alice garau

  • Il Ciclo della Vita

    Punti di Vista, di Alice Garau 

    Da DONNA  parlo alle DONNE.

    Prestando attenzione alla dimensione del Femminile durante il ciclo mestruale ci si rende conto che le donne vivono una particolare condizione di vulnerabilità e fragilità in coincidenza dell’inizio di questo. Partendo da questo dato di fatto non è difficile rendersi conto che per ogni donna, il ciclo ormonale sia non solo un momento fisiologicamente complesso, ma che lo sia anche e soprattutto emotivamente. La prima mestruazione rappresenta l’avvenimento più importante della vita di una donna. Per alcuni studiosi l’esperienza psicologica fa rivivere alle donne i conflitti originari relativi al parto, alla castrazione, alla sensazione di essere sporca, alla mancanza di autocontrollo delle funzioni fisiologiche, all'aggressività . La comparsa del ciclo mestruale rappresenta l'inizio del processo di crescita della giovane donna verso la costruzione di una identità femminile matura. I cambiamenti specifici del corpo femminile conducono dalla pubertà all'adolescenza, alla prima gravidanza e alla nascita di un bambino per concludersi con la menopausa. Ogni passo verso la maturità, prende avvio da un cambiamento fisico-corporeo, ed è accompagnato inevitabilmente a una crisi emotiva del tutto normale. Per alcune donne il periodo premestruale e l’arrivo del mestruo rappresenta un momento davvero critico e quello che dovrebbe essere un momento sia fisiologico che emotivo di gioia si trasforma in un momento di disagio. Il corpo della donna è come un tempio, luogo “sacro” preposto ad accogliere la materia, ad unirla ad altra materia, e ad agire la trasformazione di essa fondendo le nature differenti per dar origine alla creazione di un nuovo corpo e quindi alla vita. Capisco che il ciclo mestruale sia per alcune donne doloroso (c’è un perché sia fisiologico che emotivo di cui si trova larga letteratura). Ma secondo me vivendo questo momento da un punto di vista nuovo secondo l’ottica del T.E.D., è uno dei momenti più belli della vita di ogni donna sia interiormente che emotivamente.  Puntale ogni mese l’arrivo del ciclo mi ricorda che sono un contenitore di magia, il mio corpo ha il potere di trasformare e creare la materia. Ogni mese si prepara ad accogliere l'opportunità della creazione, e se questo non accade la camera della creazione, com’è giusto e naturale  che sia, fa pulizia e si rinnova... Si vuota di tutto quello che non è stato usato per ricrearsi ogni volta ed essere ogni volta "nuova" e pronta per ospitare la vita se dovesse bussare... Un po' come quando si aspetta un ospite importante e si fanno le pulizie accurate, i letti e lasci tutto come se fosse nuovo e pulito...

    E' importante per ogni donna prendere coscienza del proprio corpo della forza del proprio potere di creazione e del ciclo mestruale, come qualcosa che fa parte della nostra vita e ci accompagna dall'età della pubertà fino a tutta la sua durata, che varia di donna in donna. 

    Per tutto questo periodo, la donna vive in un ritmo ciclico, in un tempo che ha una qualità ciclica. E questo tempo ciclico è in perfetta armonia con il tempo della natura, che è anch'esso ciclico. Il tempo in cui viviamo,  ci propone ritmi e tempi lineari ai quali troppo spesso ci siamo adeguate, da sempre, senza rendercene conto. Prendere coscienza di come il corpo reagisce al ciclo significa anche comprendere l'effetto che esso ha sulla nostra personalità, sulle nostre energie creative e sulla nostra vita sessuale. Ripartire dal corpo e comprenderne il ciclo ci permette di esplorare la nostra natura ciclica a tutti i livelli: fisico, emozionale, sentimentale, mentale e spirituale.  Il ciclo mestruale, consiste di quattro fasi: pre-ovulatoria, ovulatoria, premestruale e mestruale. Non a caso si chiama ciclo. Se prestiamo attenzione ci rendiamo conto che è tutto ciclico, le stagioni, il passare del tempo, le fasi della vita e le fasi lunari. Per anni le donne hanno vissuto con la consapevolezza di tutto questo, non a caso moltissime società erano di stampo Matriarcale e avevano come divinità la DEA MADRE,  collegata al culto della luna e delle sue fasi, i cicli lunari appunto, e al culto dell'acqua, basti ricordare che il nostro corpo è composto per il 90% d'acqua, quindi è facile pensare che come l'acqua il corpo umano è condizionato dalle fasi lunari. I sintomi che accompagnano il ciclo sono diversi e altrettanto i rimedi, ma nessuno di questi normalmente utilizza il legame che la donna già naturalmente possiede col suo utero. E' importante invece ripartire proprio da sé stesse, perché nel momento in cui la donna impara a comprendere il suo ciclo, ad accettare i cambiamenti che esso produce e ad essere fedele alla sua natura, può riconquistare anche il suo equilibrio, che è diverso da donna a donna all'interno di un andamento che ci accomuna tutte.

    La luna e il ciclo mestruale sono fortemente connessi poiché il corpo femminile è sensibile alle fasi lunari.

    La durata del ciclo sinodico della luna è di 29 giorni, dodici ore e 44 minuti e il ciclo della donna può variare rispetto a questo ed essere leggermente più corto o più lungo, corrispondendo così a fasi diverse della luna. La maggior parte delle donne però interagisce con questo ciclo in due modi: le loro mestruazioni coincidono - o sono molto vicine - con la luna piena oppure con la luna nera.

     Il Ciclo e le sue fasi

    “Il ciclo femminile fisico consiste di quattro fasi come già detto. All'interno di ciascuna ovaia ci delle cellule, chiamate follicoli, che contengono ovuli immaturi. Durante la fase pre-ovulatoria il follicolo matura producendo estrogeno ( che è un ormone)  che stimola i tessuti del seno e dell’utero. Intorno al 14-16° giorno del ciclo, un follicolo si rompe rilasciando un ovulo maturo; questa è la fase dell'ovulazione. Alcune donne avvertono certi sintomi fisici caratteristici di questa fase; questi possono includere un dolore alla zona pelvica, un lieve sanguinamento, un aumento del volume del seno o della sua consistenza, oppure insolite voglie di cibo. Dopo l’ovulazione il follicolo viene chiamato corpo luteo e produce ormoni, progesterone ed estrogeno.

    Il progesterone prepara la parete uterina ad accettare l’ovulo fecondato. Se la fecondazione non avviene, il corpo luteo si disfa gradualmente e i livelli di progesterone e di estrogeno scendono dando inizio alla fase premestruale.       Il rivestimento interno dell’utero inizia poi a disintegrarsi portando al sanguinamento delle mestruazioni. Questo è l'aspetto fisco del Ciclo. E a questo ciclo fisico si accompagna, come abbiamo detto, un vivere ciclico che si accorda col ritmo vitale della natura tutta. Ad ogni momento lungo il ciclo corrisponde un'energia, uno stato che è insieme fisco ed emotivo, di energia e di disposizione mentale.

    E' importante conoscere le diverse fasi e le loro caratteristiche anche per imparare ad assecondare le energie del momento, a scorrere con il fiume invece che cercare, come spesso facciamo, di sperdere le nostre energie per andare controcorrente, magari sentendoci sbagliate perché non ci riusciamo. Facendo un parallelismo tra le fasi lunari, le età della donna con il suo ciclo mestruale e le stagioni possiamo suddividere le quattro fasi della natura e della vita:

    La primavera è la bella fanciulla innocente, l'energia del rinnovamento e dell'ispirazione, la luna crescente, nonché la fase pre-ovulatoria della donna.

    L'estate è la luna piena e rappresenta l'energia della fecondità, la fase dello sviluppo e dell'ovulazione.

    L'autunno è la luna calante ed indica il ritiro dell'energia, il rilascio dell'ovulo che, se non è fecondato, apre la strada alla creatività scollegata dalla riproduzione. Questa è la fase dell'incantatrice, ovvero un'immagine di donna sessualmente potente che ha un forte potere seduttivo.

    l'inverno, un periodo di distruzione e trasformazione, una fase di buio e silenzio fecondo, che corrisponde alla luna nera, la fase delle mestruazioni.

    Il nostro corpo di donne è dunque lo specchio della potenza creatrice della natura, quindi acquisendo la consapevolezza del grande potenziale femminile, il ciclo non è più un nemico da gestire, zittire o controllare, ma diventa il momento in cui ogni donna può ricordarsi  e vivere uno dei momenti più belli! Il ciclo mi ricorda che sono un contenitore di magia, il mio corpo ha il potere di trasformare e creare la materia.

     

     

     

     

  • Il Giusto Peso

    Sample image

    T.E.D. Per perdere peso senza dieta imparando a conoscere se stessi diventando consapevoli.

    Il peso giusto è soggettivo per il benessere di un individuo ed è regolato dal cervello. Il bisogno di poter contare su meccanismi biologici innati è dimostrato dal problema comune di tentare di perdere peso. E’ pieno il mondo di gente che lotta per perdere peso e raggiungere il peso "forma", che ritiene ideale. Si tratta quasi sempre di una lotta inutile, molti piaceri sono associati al cibo: un'immagine di amore quotidiano e di convivenza affettuosa è quella offerta da una famiglia raccolta attorno a un tavolo in un momento lieto…. Cose da pubblicità del mulino bianco o commedia americana… cose, che si sognano ma che nessuno pare mai raggiungere… Fino a pochi anni fa non esisteva il riscaldamento nelle case e la temperatura corporea nei periodi freddi dipendeva dalla produzione di calore dall'interno, utilizzando il metabolismo. Il corpo funziona come un forno e il cervello svolge la funzione di termostato del corpo, ma se si assume più combustibile sotto forma di calorie di quanto richiesto per la produzione di calore e di energia, quindi tutto quello che assumiamo in più si deposita a riserva sotto forma di depositi di grasso. Per questo motivo quando si assorbono più calorie di quelle che si consumano, si acquista peso . Il guadagno e la perdita di peso non sono una semplice questione di calorie, poiché il cervello regola il peso attorno a un punto fissato, nello stesso modo in cui un termostato regola la temperatura. L'ipotalamo controlla il consumo di cibo, di bevande e il livello metabolico per aumentare o diminuire il dispendio di calorie. Guadagnare o perdere peso è più difficile di quanto potremmo predire in base a un semplice computo delle calorie. Il fatto che il cervello regoli con precisione il peso del corpo ci aiuta a comprendere il motivo delle variazioni di difficoltà nel perdere peso tra il periodo iniziale e quello successivo di un programma nutrizionale restrittivo dal punto di vista energetico. All'inizio di una dieta abbiamo appena cominciato a discostarci dal nostro punto fissato e la perdita di peso è relativamente facile. In seguito, discostandoci significativamente dal peso fissato, la perdita diventa sempre più difficile. Di solito le giustificazioni comuni sono :
    1. Nella mia vita ho perso e ripreso peso con un andamento a fisarmonica. In ogni modo quello che ho perso con non pochi sforzi lo ho sempre ripreso.
    2. Non importa quanto mangio, è come se fossi grassa/o per natura.
    3. Mi basta annusare e guardare il cibo per ingrassare.
    Sembra che alcune persone siano nate per essere in sovrappeso. Per certe persone la parte del cervello che regola il peso può essere semplicemente fissata su un peso maggiore… come mai? Da indagare nella sfera familiare e nel concetto di “benessere” essere o apparire…. Questo fatto rende difficile se non impossibile perdere peso al di sotto del proprio punto fissato.. anche se questo punto è 10- 20 kg sopra la reale necessità fisica. In questi casi le persone che rispettano una dieta si battono contro una potente barriera biologica. Una delle ragioni per cui è difficile perdere peso sottoponendosi ad un regime alimentare programmato consiste nel fatto che i meccanismi regolativi del cervello cominciano subito a compensare la situazione di scarsità, conservando più efficacemente l'energia corporea. Quando il peso inizia a calare il corpo lotta con maggiore impegno per ripristinare il suo peso predefinito (il peso predefinito può essere condizionato anche da fattori inconsci profondi, ad esempio: una persona che ha difficoltà a stabilire i confini psicologici tra se e gli altri, potrebbe aver bisogno di un "cuscino adiposo" o di un guscio protettivo se si sente per esempio inadeguato con il confronto con l’altro… altro motivo potrebbe essere che caratterialmente “fragile” ha bisogno di essere ben visibile, di occupare spazio per affermare la sua esistenza… per sentirsi meno esposta e vulnerabile nelle transazioni sociali). Questa situazione favorisce il rafforzamento della protezione incorporata dall'organismo e pone il punto fissato più in alto di quanto la persona possa desiderare. Accade che durante una dieta il corpo si abitua a operare con richieste di energia più basse, quando si interrompe la dieta e si mangia normale è probabile un aumento di peso. Il peso è mantenuto quindi in un delicato equilibrio, regolato in modo inconscio da meccanismi cerebrali innati. Tutto questo è confermato dalle testimonianze di molti sopravvissuti a disastri, come i campi di concentramento della seconda guerra mondiale. Tra i molti atroci esperimenti condotti in quel periodo, i nazisti decisero di scoprire in quanto tempo sarebbero morte delle persone sottoposte a diete particolarmente ipocaloriche (300 calorie al giorno). La maggior parte delle persone morirono, ma in un piccolo gruppo ci furono molti sopravvissuti. Quando gli alleati liberarono i superstiti, chiesero al capo di questo gruppo che cosa avesse permesso loro di sopravvivere a differenza degli altri. Egli disse: "Ogni giorno, quando ci davano il nostro magro pasto, ci riunivamo tutti e parlavamo. Parlavamo dei pranzi più meravigliosi che avevamo mai fatto, e di quelli che avremmo potuto fare ancora. Forse il cervello può ricevere informazioni sul peso da fonti diverse dal cibo. Ecco perché "desiderando fortemente il cibo" si può aumentare di peso. Nel corso di una ricerca, persone che si limitavano a guardare una bistecca sfrigolate aumentarono la loro produzione di insulina. Questo accrebbe l'ingresso di grasso nelle loro cellule. Queste persone aumentavano di peso. Un altro esempio interessante venne fornito da uno studio dell'Università di Manitoba, dove il campione di tremila persone dell'età di sessantacinque anni e più fu sottoposta al test. Ogni persona classificò il proprio stato di salute con giudizio da "cattivo" a "eccellente". Nello stesso tempo le condizioni di salute di ogni persona furono valutate sulla base della documentazione clinica. Ebbene, quelle fra le persone in condizioni di salute obiettivamente cattive, che giudicavano buona la loro salute, avevano probabilità di sopravvivenza migliori di quelle che, pur essendo in condizioni di salute obiettivamente buone, giudicavano cattiva la loro salute. (R. Ornstein, R. F. Thompson, David M. - Il cervello e le sue meraviglie, alla scoperta di un universo fantastico - Rizzoli Milano 1987).
    Anche se questo stato di cose presuppone un sacco di interpretazioni, a me sembra chiaro che ciò che noi crediamo di noi stessi può consentirci di modificare il nostro aspetto corporeo ed il nostro stato di salute. Per questo motivo il T.E.D. che fornisce lo strumento per una profonda esperienza di consapevolezza di noi stessi, nel rispetto dell'unità funzionale psiche-soma, favorisce quell'armonia, quell'equilibrio e quello stato di calma importanti per il benessere psicofisico e, di conseguenza, per il peso corporeo integrato e non scisso dagli aspetti della nostra personalità. In altre parole, se il peso in eccesso rappresenta una delle condizioni che sostengono la difesa psichica inconscia, smascherando la difesa e connettendo l'inconscio con la parte cosciente e consapevole, il processo di integrazione orienta chi compie il percorso verso il benessere sia psichico che corporeo. Il peso in eccesso non rappresenterà più il castello nel quale poterci rinchiudere per paura delle avversità della vita. Attraverso il T.E.D. e l’autoconsapevolezza possiamo recuperare il coraggio di abbassare le resistenze, abbandonare i gusci e le corazze, uscire, vivere e godere della vita, sostenuti dalla nostra autenticità.
    A. G.

  • L'ombra e lo Specchio

    L'ombra ci insegue per ricordarci quello che siamo e che abbiamo fatto

    di Alice Garau 

    Tutti noi possediamo un ombra, quella macchia scura che ci segue sempre visibile però, solo quando è presente la luce. l'Ombra è prettamente un concetto usato dalla psicoanalisi associata ai sensi di colpa, al vissuto che ognuno di noi si porta dentro. Ma se mi metto a pensare posso allargare questa concetto di ombra fino ad inglobare anche la dimensione filosofica della ricerca interiore “ conosci te stesso” . Considerando non solo le polarità esistenziali che il nostro io cosciente si rifiuta di vedere, mano a mano che compie scelte, ma anche la dimensione, ontologicamente irriducibile, formata dalle nostre inesauribili  potenzialità che rimangono inespresse.

    Il  concetto junghiano di "ombra" : "Ogni identificazione che si basa su una decisione esclude un polo. Però tutto ciò che noi NON vogliamo essere, che NON vogliamo ritrovare in noi, che NON vogliamo vivere, che NON vogliamo che entri a far parte della nostra identificazione, costituisce il nostro lato d'ombra. Infatti il rifiuto della metà di tutte le possibilità non fa certamente sì che queste spariscano, ma le bandisce semplicemente dall'identificazione dell'Io dalla coscienza seriore “ .

    Il "no" ha eliminato dalla nostra visuale un vissuto, ma non lo ha fatto sparire.  Il fatto rifiutato continua infatti a vivere ininterrottamente nell'ombra della nostra coscienza. Come i bambini piccoli credono che chiudendo gli occhi si diventi invisibili, allo stesso modo gli adulti credono di potersi liberare di una metà della realtà rifiutando di accettarla dentro di sé. Così si permette a un fatto ad esempio il dinamismo di entrare nella luce della nostra coscienza, mentre il fatto opposto pigrizia o accidia deve restare nell'ombra, in modo da non vederlo. Il NON VEDERE porta rapidamente a concludere di NON AVERE quella determinata caratteristica e si crede che un polo possa esistere senza l'altro.

    Definisco ombra (concetto coniato da C. G. Jung) la somma di tutte le realtà rifiutate, quelle che l'uomo non vede, o non vuol vedere, e che per lui sono quindi inconsce. L'ombra è il pericolo maggiore dell'uomo, perché essa è in lui senza che lui lo sappia. L'ombra fa sì che tutte le intenzioni e gli sforzi dell'uomo si trasformino alla fine nel loro opposto. Tutte le manifestazioni che derivano dall'ombra vengono proiettate su un anonimo "male" che esisterebbe nel mondo, in quanto si ha paura di trovare in se stesso la vera fonte di ogni aspetto negativo. Tutto ciò che l'uomo non vuole e non desidera, deriva dalla sua propria ombra, che è la somma di ciò che egli non vuole avere. Però il rifiuto di confrontarsi con una parte della realtà e di viverla non porta affatto allo sperato successo. Al contrario, le realtà rifiutate costringono l'uomo ad occuparsi di loro in maniera particolarmente intensa. Questo avviene per lo più attraverso il giro vizioso della proiezione, perché se si è rifiutato e represso in sé un determinato principio, fa sempre paura incontrarlo di nuovo nel cosiddetto MONDO Fuori da noi. A questo punto è chiaro che in realtà non esiste un mondo fuori da noi che ci forma, ci influenza o ci fa ammalare - il mondo fuori da noi si comporta come uno specchio nel quale noi vediamo sempre e soltanto noi stessi, per l'esattezza anche e soprattutto la nostra ombra, per la quale in genere siamo ciechi. Come guardando il nostro corpo fisico riusciamo a vederne soltanto una piccola parte, e non siamo capaci di vederne vari aspetti (colore degli occhi, viso, spalle, ecc.) se non con l'aiuto di un riflesso nello specchio, allo stesso modo per quello che riguarda la nostra psiche siamo parzialmente ciechi e possiamo riconoscere la parte a noi invisibile (ombra) solo tramite la proiezione e il riflesso del cosiddetto mondo esterno. La conoscenza ha bisogno dell’altro da sé, dello specchio. Specchiarsi è utile solo a chi si riconosce nello specchio, altrimenti è un'illusione. Chi vede nello specchio i propri occhi verdi, ma non è consapevole che si tratta dei PROPRI occhi, si illude e non acquista conoscenza. Chi vive in questo modo senza rendersi  conto che tutto ciò che percepisce e vive è lui stesso, rimane nell'illusione e nell'inganno. È vero che l'illusione spesso ci appare  incredibilmente vera, però non si dovrebbe mai dimenticare questo: anche il  sogno è perfettamente reale finchè  stiamo dormendo. Bisogna svegliarsi per rendersi conto che il sogno è un sogno. Questo vale anche per il grande sogno della nostra vita. Bisogna prima svegliarsi, diventare consapevoli per poterci render conto delle illusioni. La nostra ombra ci fa paura. Non c’è da meravigliarsi, visto che l’ombra è fatta esclusivamente di tutte quelle parti di realtà che abbiamo allontanato il più possibile da noi. L'ombra è la somma di tutto ciò che noi crediamo che dovrebbe essere eliminato dal mondo affinché il nostro mondo possa essere bello e rassicurante. Ma le cose stanno esattamente al contrario: l'ombra contiene tutto ciò che il mondo - il nostro mondo - ha bisogno di avere per migliorare. L'ombra ci rende malati in quanto ci manca la sua presenza per poter essere interamente sani. Per Jung, e per la corrente filo junghiana , l'Ombra è il rovescio della Persona. Se la Persona è l'immagine ingannevole che gli altri si sono fatti di noi e in cui noi stessi finiamo per credere, L'Ombra corrisponde alla parte di noi che abbiamo rifiutato e che, se riuscissimo a vedere, ci restituirebbe un'immagine inattesa e sconcertante di noi stessi. Eppure, non riusciremo mai a raggiungere un equilibrio stabile, se non imparando a guardarci nello specchio, riconoscendo l'Ombra che è in noi, e adoperandoci per integrarla nel quadro della nostra vita psichica.

    Jung diceva :  “ dovremmo imparare a fare ameno di una certa patina di rispettabilità sociale, se vogliamo vivere davvero la nostra vita in modo pieno, libero e felice” ;  

    L'Ombra, per Jung, non è il male; è, piuttosto, la nostra parte goffa e infantile, ma fresca ed autentica, che aspira alla luce e che, però si scontra con le regole e con le convenzioni, vedendosi continuamente respinta nel sottosuolo della psiche (una concezione che risente, evidentemente, della lezione nietzschiana circa la dimensione "apollinea" e quella "dionisiaca" del nostro essere). Per vivere pienamente la nostra vita, secondo la filosofia del T.E.D., noi dovremmo trovare il nostro personale modo di dare voce all'Ombra, riconoscendo la sua legittimità e la sua funzione necessaria per la nostra completezza. Altrimenti, finiremo per precipitare verso la schizofrenia, come il dr. Jekill e mr. Hyde, dove uno è la parte  profonda (hyde)  che si è visto negato, dall'io cosciente, qualunque diritto di esistenza, degenerando in azioni autodistruttive.

    Dal nostro punto di vista, si tratta di trasferire il concetto di Ombra dal piano solamente psicologico a quello filosofico. Se si crede che la persona umana non sia altro che ciò che di lei si vede o che, eventualmente, si può scoprire sul lettino dello psicanalista, allora non c'è nessun residuo, nessuno sfasamento tra la realtà effettuale e la realtà noumenica del nostro essere: noi siamo i nostri atti, le nostre parole ed i nostri pensieri. Ma se, invece, così non è; se la persona è una realtà che eccede, costituzionalmente, l'ambito della realtà manifestata, perché la sua essenza profonda è misteriosa e inafferrabile con gli strumenti della ricerca empirica, allora ne consegue che essa non è chiusa e delimitata entro i confini dell'io, ma si espande a trecentosessanta gradi ed è collegata con la realtà universale, di tutte le altre persone e di tutti gli altri enti: passati, presenti e futuri.

    L'Ombra è un concetto molto più ampio di quello ammesso dalla psicanalisi: non soltanto la parte rifiutata dall'io cosciente, ma la dimensione assoluta ed eterna dell'io trascendente, che, già qui ed ora, è, nella sua vera essenza, oltre le barriere dello spazio e del tempo ed oltre i confini fra l'io e il tu. Nella nostra natura, noi non siamo individui isolati e limitati, ma siamo parte del tutto, siamo come le gocce d'acqua che assieme formano il mare. Un tutto composto di dimensione animica, di conscio ed inconscio, che necessita dello specchio per comprendere se stesso. 

    A. G. 

  • La T.E.D. Academy: diventa operatore T.E.D.

    La T.E.D. Academy  mette a disposizione percorsi formativi e servizi per la crescita personale dell’individuo, fornendo corsi e seminari in cui si impara a riconoscere se stessi, le proprie qualità, attitudini, capacità e si acquisiscono le tecniche per superare i limiti che la persona crede di avere e vive, riconoscendo gli stimoli ed i condizionamenti acquisiti sin dalla nascita. Frequentare i nostri corsi ti dà la possibilità di migliorare la qualità della tua vita in ogni aspetto, sia sociale, familiare, sentimentale, lavorativo e sia in quello spirituale. Lavorare su se stessi è il modo migliore per cambiare, crescere ed essere felici, noi ti diamo gli strumenti per farlo. La formazione che ti offriamo si divide in due “macroaree” quali:

     La crescita personale: il tuo successo nella vita.

     La crescita personale secondo il “TranEmotional Dynamics”. Quest’ultimo è un percorso che ti accompagna nella tua ricerca interiore e spirituale e ti permette di acquisire consapevolezza su chi sei veramente e conoscere gli aspetti più profondi di te e del mondo che vivi. Il fiore all'occhiello di questo percorso, che dà la formazione più completa, è l’Accademia T.E.D.  in cui viene insegnata la filosofia di vita e le tecniche delle più antiche e autentiche Vie Iniziatiche esistenti al mondo. Dalla frase : “La verità vi renderà liberi”, la T.E.D. Academy è la Via per la libertà. Tutte le tecniche e gli insegnamenti acquisiti, si basato sul principio di sperimentazione e verifica. L'individuo sperimenta e quindi vive l'esperienza, verificandone i risultati e gli effetti su sé stesso, solo così può acquisire consapevolezza. Questo è il segreto che, applicando quanto appreso nei nostri corsi, rende il risultato ottenuto concreto e permanente.

    A CHI E' RIVOLTA : 

    • Psicologi
    • Counselor
    • Educatori
    • Operatori olistici
    • Operatori del settore delle terapie d'aiuto
    • Operatori del settore delle risorse umane
    • Tutti coloro che sono impiegati in mansioni a contatto con il pubblico 

    COSA TI OFFRE:  

    • Corsi e seminari, anche nel fine settimana, della durata di uno fino a sette giorni, che trattano i più svariati aspetti dell'essere umano.
    • Insegnanti preparati e qualificati, presenti su tutto il territorio.
    • Corsi monotematici per la crescita personale.
    • T.E.D. (TransEmotional Dynamics ) 3 livelli
    • Formazione continua, anche a distanza on line.
    • Attestato di partecipazione ai nostri corsi.
    • Attestato di Qualifica in Operatore di Crescita Personale per chi ha terminato i tre anni dell'Accademia.
    • Formazione professionale per chi vuole proseguire come insegnante.
    • Consulenza personale con gli Operatori T.E.D. qualificati in Crescita Personale, autoconsapevolezza .
    • Libri e materiale didattico.
    • Eventi a tema. 

    QUANTO DURA: 

    Il percorso si articola in 3 moduli. ogni modulo ha la durata di sei incontri a cadenza mensile e bimestrale. Completato il primo modulo dopo la pausa verranno effettuate le verifiche per poter avere accesso al modulo successivo.  Al termine del percorso ogni partecipane avrà l'onore e l'onere di preparare e discute un elaborato che riassuma le competenze e le capacità squisite durate il percorso. 

    Il percorso dura in tutto 36 mesi.

    Le iscrizioni sono aperte da GENNAIO A MARZO 

    I corsi partono quando si raggiunge un minimo di 7 iscritti per anno.

    LA MISSION: 

    La T.E.D. Academy intende diffondere a quante più persone possibili le tecniche e la filosofia della Crescita Personale e del TransEmotional Dynamics. Noi crediamo nell'essere umano e nel suo potere di compiere cose straordinarie. Abbiamo sperimentato il detto: “i pensieri diventano cose… Cambia tu e cambierà il mondo che ti circonda” e verificato gli effetti di questa presa di coscienza; per questo mettiamo a disposizione i nostri corsi affinché ogni individuo possa crearsi la vita che vuole. Abbiamo a cuore la soddisfazione di ogni nostro allievo e lavoriamo per soddisfarne tutte le esigenze.

    DIVENTA OPERATORE T.E.D.

    L'Operatore T.E.D. è una figura chiave della nostra epoca, è un catalizzatore della trasformazione umana, un facilitatore della consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda,  opera con le persone sane o con la parte sana delle persone "malate", per ritrovare l'armonia psicofisica attraverso l'uso di tecniche innovative, naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali, stimolando il naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di sé. Ciò che rende fondamentale la figura dell'Operatore T.E.D. è la sua consapevolezza della situazione culturale globale e dell'importanza del lavoro sulla coscienza umana per orientare l'attuale stato delle cose verso una direzione positiva e sostenibile.

    L’Operatore T.E.D. non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche; non prescrive medicine o rimedi, quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale e con la legge rischiando l’abuso della professione medica; anzi collabora, la sostiene e la integra con le sue competenze al fine di promuovere il benessere generale delle persona.

    L'Operatore T.E.D.  è una figura professionale innovativa e fuori dagli schemi, libera, interdisciplinare di grande importanza, è un  educatore al benessere un “Ri- Animatore”  ( che ravviva l’animo) ed è il ponte verso la crescita personale dell’individuo, che utilizza informazioni, consigli di vita, etiche e tecniche di ricerca interiore. L’operatore T.E.D.  tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta, si occupa di problemi non specifici (miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).

    Per esercitare la professione di Operatore T.E.D. non è necessario seguire alcun iter specifico se non aver terminato la scuola dell’obbligo ed essere in possesso del diploma di maturità, ma è ovviamente ed  altamente consigliabile seguire un percorso di studio e crescita personale presso una scuola qualificata, in oltre sia Psicologi, che medici, operatori olistici e counselor, possono integrale con la formazione T.E.D.  la loro offerta professionale.

    Per info e iscrizioni lascia un messaggio registrandoti al sito oppure scrivi a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

  • PERCORSI...


    TRATTO DAL PERCORSO T.E.D. www.tedproject.com

    CONSAPEVOLEZZA DEL CORPO

    "Al di fuori del Sè non c'è niente.
    Tutto è Uno, e tutto è contenuto nell' IO SONO. Conosci colui che
    conosce, e tutto sarà conosciuto"
    (Sri Nisargadatta Maharaj)

    "Il corpo… il nostro miglior compagno.
    E’ grazie a lui e con lui, che siamo qui a fare l’esperienza di
    questa vita sulla terra.
    Troppo spesso maltrattato, poco amato
    e capito, a volte trascurato.
    Impariamo ad amarlo e per amarlo bisogna capirlo.
    Per capirlo bisogna ascoltare.
    Per ascoltare bisogna tendere le orecchie, quelle interiori.
    La consapevolezza è la capacità di presenza nel presente.
    “La nostra relazione con il cibo è un sentiero inaspettato. E’ una
    porta, non un muro, un’apertura, non una chiusura. Tutto ciò
    che credi sull’amore, sul cambiamento, sulla gioia e sulle
    possibilità si rivela in come, quando e cosa mangi. Il mondo è nel
    tuo piatto.”
    Geenen Roth, scrittrice"

     


    Come possiamo parlare di armonia quando la persona si sente
    turbata dalla malattia? Tuttavia, parlare di armonia ci avvicina a
    un concetto realistico della salute: la salute è una lotta contro
    tutto ciò che avversa l’armonia nell’uomo. Per armonia si intende
    la confluenza di diversi elementi in modo ordinato, cioè l’unità. E
    l’unità è la vita, poiché la disintegrazione è la morte. Tendere
    all’armonia vuol dire aumentare la vita, e la salute è l’unico
    modo per conservare e aumentare la vita.
    Ma qual è l’armonia che promuove la salute? Quella che si
    realizza in fatti concreti che danno espressione a questa armonia, che la fanno aumentare, che correggono le disarmonie. Quindi, l’armonia si esprime sotto forma di cambiamento.
    L’armonia verso la quale tendiamo è l’armonia fisica, psichica, sociale e spirituale. Mi soffermo su quella psichica, considerando le altre tre come intimamente connesse a questa.
    Dal punto di vista psicologico la salute consiste:
    - avere competenza sociale, ovvero sapersi muovere in modo adeguato nei contesti sociali, ascoltando, conversando,
    esprimendo in modo accurato atteggiamenti ed emozioni;
    - avere una buona stima di sé, un giudizio positivo del 

    proprio valore personale;
    - nell'avere una buona capacità di risoluzione dei problemi, cioè
    l’abilità di identificarli e analizzarli, di scegliere le soluzioni e di valutare i risultati;
    -avere la percezione accurata delle proprie emozioni, il controllo di esse, e la capacità di esprimerle in modo appropriato.
    Secondo la teoria analitico-transazionale, la persona sana è quella che si è liberata dal copione di vita . Il copione è un
    programma inconscio che scriviamo e cominciamo a recitare quando siamo bambini, rinforzato dai nostri genitori e
    giustificato dagli eventi della nostra vita, che comporta delle decisioni, dette decisioni di copione. Liberarsi dal copione vuol
    dire rendersi autonomi, fare scelte diverse, “ri-decidere” basandosi sul presente, e non sulle limitanti decisioni infantili (M e R. Goulding, 1983). Nel momento presente possiamo scegliere di stare in contatto con noi stessi, in ascolto dei nostri pensieri,
    emozioni e sensazioni, per agire in modo adulto. Raggiungere l’armonia interiore vuol dire proprio questo: far confluire in modo ordinato degli stati distinti (pensieri, emozioni, azioni, sensazioni somatiche), per esprimersi nel mondo nel pieno rispetto di sé e degli altri.
    Considerare la malattia come disarmonia produce speranza, quindi guarigione, poiché sulla disarmonia possiamo intervenire
    creando armonia; abbiamo il potere di cambiare la disarmonia in armonia. Allo stesso modo, riappropriarci delle nostre emozioni come qualcosa che appartiene a noi e che non arriva da fuori, può aiutarci a vedere che ci appartiene anche o la capacità di
    gestirle quando sono troppo dolorose. Spesso le nostre emozioni non sono riferite al momento presente, ma sono legate a qualcosa che abbiamo vissuto nel passato e che continuiamo a portare nel nostro presente, piuttosto che darci delle alternative.
    Per questo motivo, quando i miei Utenti arrivano alla prima seduta di T.E.D. rovesciando il secchio di tutte le etichette diagnostiche che medici, psichiatri, psicologi e loro stessi si danno, prima di cominciare il lavoro faccio quella che io chiamo la “pulizia dalle etichette”. Essere dentro un’etichetta diagnostica (depresso, alcolista, con attacchi di panico, ecc…) lascia sottintendere che nulla può cambiare, che c’è staticità, quindi nessun cambiamento. Questa è la strada più sicura per rendersi malati e senza opzioni. La guarigione, invece, implica imparare nuove scelte, vedersi nella possibilità della trasformazione, nell'armonia del cambiamento che ognuno realizza per se stesso.
    A. Garau

     

    PER INFO:

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    +39 3384439631 Alice

     

     

     

  • T.E.D. PER LE AZIENDE

    IL MONDO DEL LAVORO CAMBIA; CAMBIA ANCHE TU!!

    Per cambiare non si deve cambiare carattere o personalità. Il mio obbiettivo è quello di trovare ed adottare la strategia che meglio si adatta alla situazione ed al carattere, in modo da inserire ne quotidiano nove abitudini "sane" che abbattano e cancellino in maniera naturale le vecchie abitudini, risparmiano cosi energie. non ci sono modi di agire giusti o sbagliati, ma solo modi di agire efficaci o non efficaci. 

    Il T.E.D. con la commistione multidisciplinare e l'approccio collaborativo agisce il cambiamento in maniera consapevole ed efficacie. 

    Se la tua vita Lavorativa e la tua azienda non decollano, non è perché non ha le ali, ma piuttosto perché viene schiacciata a terra dalla zavorra di schemi e comportamenti non efficaci! 

    T.E.D. Ti permette di : 

    - POTENZIARE LA TUA IDENTITÀ' AZIENDALE ( Stesura di una Carta dei Valori e dei Comportamenti) 

    - FARE ORDINE ! STABILIRE CHI FA COSA... E RARE IN MODO CHE VENGANO SVOLTE LE MANSIONI IN MANIERA EFFICACE E PRODUTTIVA. ( Stesura di un organigramma per la suddivisione dei ruoli e delle mansioni a seconda delle competenze sia professionali che umane di ogni singolo componente dell'azienda) 

     

    Se si pensa e si considera il lavoro e la mansione che si deve svolgere come un opportunità di crescita, si ottiene un cambiamento migliorativo sia della vita professionale che di quella privata. Meno STRESS, meno ANSIE LAVORATIVE, più ENERGIA! 

     

    TEMI DI INTERVENTO: 

     

    Sistema Incentivante.

    Diventare il Leader di se stessi ed essere riconosciuto come tale all'interno della propria azienda.

    Comunicazione efficacie e Intelligenza emotiva. ( come essere efficaci nelle trattative commerciali)

    A CHI E' RIVOLTO: 

    Piccole e medie Imprese

    Start UP

    Imprenditori

    Liberi Professionisti

    Chiunque abbia voglia di cambiare, voglia di migliorare, per scoprire la parte migliore di SE ( nel lavoro e nella vita privata).

    ATTIVITÀ... COSA FAREMO ASSIEME: 

    - Coaching

    - Consulenza e training aziendale

    - Eventi

    - Marketing

    - Organizzazione Aziendale

    - Organizzazione personale

    - Temporary management (affidamento della gestione di un'impresa o di una sua parte, al fine di garantire continuità all'organizzazione, accrescendone le competenze manageriali già esistenti, e risolvendone al contempo alcuni momenti critici)

    -Viversi e vedersi come un prodotto di se stessi

     - Workshop

  • TransEmotional Dynamics - T.E.D.

    Il T.E.D. :  un percorso di Autoconsapevolezza

    Il compito del T.E.D.  è quello di accompagnare il Cliente, nella ricerca della sua vera natura e poi aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel “Sé”.  Viviamo un momento di insicurezza diffusa e generale che coinvolge tutti e di tutte le età. Si sente palpabile un disagio diffuso nella società dovuto a molti fattori diversi, la crisi economica,  il futuro, modelli culturali irrazionali e poco reali e soprattutto difficilmente agibili, competizione massacrante, difficoltà o addirittura incapacità di comunicare.

    Il T.E.D. si propone come uno strumento di aiuto, come un buon !amico” che accoglie e assicura uno spazio dove la persona possa trovare ascolto al proprio disagio da parte di un professionista, che tramite una relazione positiva non giudicante sappia facilitare il processo di presa di coscienza e di cambiamento. Ognuno di noi è alle prese quotidianamente con difficoltà che generano frustrazioni, cattiva immagine di sé, senso di inadeguatezza, e paura di non essere all'altezza delle situazioni e delle difficoltà causate dal ritmo frenetico, innaturale e malato della vita che conduciamo. Anche senza sfociare nella patologia, una frustrazione costante, una cattiva immagine di sé e un senso opprimente di inadeguatezza sono causa di stress e tristezza e possono portare a varie forme di depressione o ansia.

     Il T.E.D. è una professione di aiuto basata sull'ascolto, lo scambio alla pari e la relazione. Il T.E.D. è una persona come tante, con i suoi limiti, che ha scelto di lavorare su se stesso per tendere costantemente al miglioramento, si è formato ed diventato più esperto del cliente, e usando la comunicazione e la relazione consapevole per  essere  in grado, essendoci passato in prima persona, di facilitare il percorso di autoconsapevolezza dell’interlocutore e di cogliere quegli aspetti relazionali che causano i disturbi. A differenza della psicoterapia che si occupa prevalentemente di patologia e di ristrutturazione profonda della personalità, il rapporto Operatore T.E.D. e Cliente è una relazione che ha una funzione educativa, si cresce assieme, perché aiuta il Cliente o utente (non paziente) a tirare fuori da se ed attivare le proprie risorse personali, la propria consapevolezza, in modo da poter riconoscere e definire le problematiche e a sperimentare nuove strategie di azione e nuovi comportamenti, che siano personali e si identifichino con chi agisce su se stesso il lavoro di presa di coscienza. Uno dei cardini fondamentali della filosofia T.E.D. è che non esiste un metodo o un modo giusto, ma basta che funzioni. A questo proposito cito l’anarchismo epistemologico di Paul Feyerabend che  descrive un approccio anarchico all'epistemologia (da episteme - cioè scienza, conoscenza certa - e logos, ovvero discorso) così come definito da Paul Feyerabend nella sua opera principale Against the method (1975) (Contro il metodo, 1979). I principi del neopositivismo riguardano soprattutto la distinzione tra enunciati teorici e osservati e il principio di verificabilità. Per i neopositivisti (e in parte pure per Popper) la scienza è un’impresa teorica cognitiva “PURA” ed è caratterizzata dall’osservanza di un principio ritenuto oggettivo, il cosiddetto “Metodo”. Invece per Paul Feyerabend la scienza è una costruzione “IMPURA”, poiché essa è dipendente da fattori storico-culturali, pratico-sociali e ideologici (http://ita.anarchopedia.org/anarchismo_epistemologico ) (http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend ). Ogni individuo è un mondo a sé, diverso da qualunque altro, quindi non può esistere un modo che possa in maniera efficace andare bene a larga scala, un po’ come gli abiti su misura del sarto e l’abbigliamento commercializzato in larga scala...

  • Verità o Follia? Malattia della Mente o Ricerca di libertà Individuale? 

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter TED

Contattaci

Invia un'email o chiama

Visita la pagina Facebook di T.E.D.